domenica 26 ottobre 2025

La mia intervista per il Corriere della Sera

Qualche giorno fa sono stato intervistato dal Corriere della Sera - Edizione di Milano per parlare di Orientamento al Futuro. L'articolo completo si trova qui.

È stata l'occasione per parlare del mio ultimo libro: Psicologia dell'orientamento al futuro, edizioni Mimesis, nella collana da me diretta Psicologia, Sviluppo ed Educazione.

Ho sostenuto che l’orientamento non è una scelta momentanea, ma un processo che accompagna l’intero arco della vita. In ogni età siamo chiamati a immaginare chi vogliamo diventare, a confrontarci con i nostri Sé possibili — quelli sperati, temuti o ancora da scoprire — e a dare loro forma concreta attraverso le nostre decisioni.

Scegliere una scuola, un percorso o una direzione non significa solo “decidere cosa fare”, ma iniziare a costruire il proprio futuro, passo dopo passo, con consapevolezza e fiducia.

Orientarsi è un verbo del presente che parla al domani.

domenica 21 settembre 2025

Restiamo umani: riflessioni di uno psicologo

Basta orrori, basta guerre. Basta bombe sugli innocenti, basta atti di odio e terrore. Stop ai genocidi. Liberate gli ostaggi. Ogni bambino e ogni bambina del mondo ha diritto di ridere, giocare e crescere al sicuro. Non di avere paura. Restiamo umani.

Dal punto di vista della psicologia dello sviluppo, questo non è solo un appello morale, ma una necessità concreta: le esperienze traumatiche vissute in età evolutiva segnano profondamente la crescita, influenzando lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Un’infanzia vissuta sotto la minaccia costante della violenza rischia di compromettere la fiducia di base, l’apertura al futuro e la capacità di costruire legami sicuri.

La psicologia umanistica ci ricorda, al tempo stesso, che ogni persona ha un valore intrinseco e una spinta verso la crescita. Autori come Rogers e Maslow hanno sottolineato l’importanza di contesti che favoriscano la sicurezza, l’autenticità e l’empatia: condizioni indispensabili perché gli esseri umani possano realizzare il proprio potenziale.

Dire Restiamo umani significa allora riconoscere, anche nei momenti più bui, che dignità, libertà ed empatia non sono valori opzionali, ma i pilastri su cui costruire il futuro dei bambini e delle bambine, e con essi il futuro dell’umanità.